
29 agosto 2026 · 17:59 — di Enrico Pace
Sulle due ruote
Nella tappa odierna (29 agosto) corsa sulle strade dell'indimenticata Michela Fanini tanti colpi di scene e una grande vincitrice.
La terza e penultima tappa del Giro della Toscana (Segromigno Piano-Segromigno Piano, di 117 km) si é decisa come era prevedibile sulla salita di Valgiano.
Nel finale ai -6 km dall'arrivo, dopo svariati tentativi di fuga, erano riuscite a ottenere un discreto vantaggio sul gruppo delle migliori l’australiana Emily Dixon e la canadese Sidney Swiererenga, transitate in questo ordine al Gran Premio della montagna di Valgiano con circa 30 secondi di vantaggio nei confronti delle prime inseguitrici.
L'epilogo scontato pareva quindi essere una volata a 2, ma ecco il colpo di scena: Una foratura nega alla Dixon la possibilità di contendersi la vittoria allo sprint e per la Swiererenga, 19enne portacolori della Liv Alula, gli ultimi km diventano una cavalcata in solitaria che termina con la vittoria a braccia alzate in piazza Michela Fanini, prendendosi così anche il primato in classifica generale. Secondo posto (a 26 secondi) si è presentata l’olandese Malou Eisen; terzo gradino del podio a Maya Kingma (Olanda) in forze al Team Aromitalia Vaiano.
Il gruppo delle migliori è arrivato con 46 secondi di ritardo e con la francese Victoire Berteau che ha dominato la volata.
È stata una tappa molto intensa e impegnativa con diversi tentativi di fuga. Nel Finale di tappa il verdetto però è stato scritto dal Valgiano unica salita di giornata, perfetto trampolino di lancio per le atlete che avevano ancora gambe poiché posto ad appena 6 chilometri dall'arrivo.
Nella tappa di Segromigno degno di nota e come sempre molto combattuto il traguardo volante Michela che ha regalato preziosi secondi per la classifica generale, vinto dalla bielorussa Hannah Tserakh (3 secondi abbuono), davanti a Eleonora Deotto (2 secondi abbuono), e a Lucie Lagesse De Marigny, delle Mauritius. La italiane in gara, dopo essere state protagoniste nella seconda tappa, hanno fatto fatica, la migliore Giulia Bisso (adesso ottava in classifica generale).
La cronca della gara.
Pronti via, prima fuga di giornata con la coppia Asia Rabbia e Nina Kessler; per loro vantaggio massimo 2’10”.
Riprese le fuggitive è partito il contrattacco con l’italiana Sara Luccon e la bielorussa Hannah Tserakh; ben presto alle due si era aggiunta un’altra coppia formata da Eleonora Deotto e Lucie Lagesse De Marigny, delle Mauritius; anche per loro massimo vantaggio misurabile in poco più di 2 minuti. Le 4 sono state poi raggiunte da Marta Pavesi e Valentina Basilico. Il sestetto, ormai stanco, è stato infine raggiunto dal gruppo a 10 chilometri dalla fine.
La giornata che si è svolta interamente a casa di Michela Fanini, sulle sue strade, nei suoi paesi era iniziata con una corsa podistica Lo Sport per la Vita, a favore dell’Aido (Michela, nonostante i suoi 21 anni appena, era donatrice). Poi c’è stata una messa in ricordo e quindi la tradizionale visita dell’intera carovana alla tomba di Michela e di mamma Giulietta nel vicino cimitero.
“Correre sulle strade di casa – ha sottolineato patron Brunello Fanini – su quelle di mia figlia Michela è sempre un’emozione. È la tappa che più colpisce il cuore all’interno di un giro veramente molto bello”.
Domani la quarta e ultima frazione, la più lunga e dura del Giro della Toscana femminile, la Lucca - Montecatini Terme di 146 km, con 3 volte lo strappo delle Selvette e 5 scalate della salita di Vico.
La partenza ufficiosa della tappa nello splendido scenario delle Mura Urbane. Una fotografia, quella di Lucca, che rimarrà impressa per sempre negli occhi e nella mente delle atlete, dei loro accompagnatori e degli sportivi. Da lì la carovana si muoverà con passo lento verso viale Castracani dove inizia la ciclovia intitolata a Michela Fanini; breve saluto dell’amministrazione comunale e via verso il via ufficiale che verrà dato alle 12,30 in piazza Aldo Moro a Capannori dal primo cittadino Del Chiaro.
Le prime fatiche si chiameranno Selvette, con l’insidioso strappo da ripetere tre volte (siamo sempre nel capannorese). Lasciata la Lucchesia, le atlete si riverseranno in Valdinievole dove, però, ci sarà poco tempo per recuperare visto che si dovrà affrontare la salita di Vico (Montecatini Alto) per ben 5 volte (prima novità) per poi proiettarsi verso lo straordinario traguardo posto in viale Verdi (seconda novità). Lo spettacolare arrivo in pieno centro (ore 15,45 circa) torna dopo la bella esperienza a Montecatini Alto . Attenzione, da via Verdi, zona arrivo, ci saranno ben sei passaggi del Giro, il primo alle 14,30 circa.
Subito dopo si conoscerà il nome della nuova Granduchessa di Toscana che finirà sul prestigioso albo d’oro della manifestazione (Imelda Chiappa, Edita Pucinskaite, Zinaida Stahurskaia, Nicole Brandli, Noemi Cantele, Diana Ziliute… tanto per fare qualche nome) dopo l’olandese Eline Jansen che quest’anno non ha partecipato alla competizione.
1. Sidney Swierenga (Can), in 3.00’18”, media 38.865 km/h – abb. 10”
2. Malou Eisen (Ned), a 26” (abb. 6”)
3. Maya Kingma (Ned), st (abb. 4”)
4. Victoire Berteau (Fra), a 46”
5. Grace Arlandson (Usa), st
1. Sidney Swierenga (Can), in 5.51’48”, media 38.857 km/h
2. Malou Eisen (Ned), a 15”
3. Maya Kingma (Ned), a 27”
4. Anne Knijnenburg (Ned), a 37”
5. Victoire Berteau (Fra), a 43”
6. Katherine Sarkisov (Usa), st
7. Grace Arlandson (Usa), st
8. Giulia Bisso (Ita), a 44”
9. Xaydee Van Sinaey (Bel), st
10. Rasa Leleivyte (Ltu), a 49”





